Capitolo 1

Era tutto buio, vi era solo una piccola candela a illuminare la stanza. Le finestre erano sterrate e rovinate, i letti erano ben fatti, le pareti alte e robuste e risuonava nell'aria un silenzio agghiacciante.
Mi fissavo la mano, la arrotolavo un pò su se stessa come per farla riprendere da un torpore durato troppo tempo e pian piano imitavo lo stesso gesto coi piedi e con l'altra mano. Un colpo di tosse irruppe nel silenzio, e poi un altro, e un altro ancora.
"Tutto bene signorina?" - entrò una donna all'improvviso vestita con un camice blu.
"Si, ho solo un po' freddo." - risposi.
Ora ero di nuovo sola. Mi alzai, piano, come se non volessi farmi sentire, mi avvicinai alla balconata di fronte, chiusa: quasi sigillata. Ero scalza e confusa, cercai di aprire quelle porte ma prima mi caddè l'occhio su uno specchio, era rotto e vecchio, tutto impolverato, rifletteva a male a pena qualcosa e tutto era sempre più vago. Cambiai direzione, mi abbassai per guardare il mio riflesso come se fossi incuriosita… "Quindi è ciò che sono diventata…?" - sussurravo a bassa voce. Mi scese una lacrime e cambiai direzione. "Non merito di volare…" continuavo a sussurrare camminando lenta verso l'unico letto sfatto. "Questo è il mio posto, non posso più far nulla." Mi sdraiai di nuovo sul letto, come rassegnata. I miei capelli erano radi e la mia faccia scavata, le mie mani fredde ma sudate e il mio sguardo tremendamente malinconico. "Forse volevo solo scappare, o forse non abbandonare quel triste profumo, o dimostrare a tutti che ero forte…ma ora, non posso più fare nulla." - Feci un respiro e mi addormentai con l'inconsapevolezza di un risveglio.